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Da bando ministeriale. RF 2007-637147 Le ulcere cutanee (UC) rappresentano una patologia di elevato significato sociale, sia in termini di qualità della vita dei pazienti affetti, che di spesa assistenziale a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Le UC sono riscontrate con particolare frequenza nelle fasce di età avanzata e nella patologia associata al diabete. Attualmente il 15% dei pazienti diabetici sviluppa un'UC durante la vita e circa l'84% delle amputazioni sono precedute da una mancata guarigione dell'ulcera stessa. La guarigione delle UC coinvolge una complessa interazione dinamica tra diversi tipi cellulari, i fattori di crescita da essi prodotti e la matrice extracellulare. Il ripristino della perfusione tessutale rappresenta un prerequisito necessario per accelerare i meccanismi fisiologici di riparazione delle ferite. In condizioni normali, in seguito ad un danno cutaneo, si assiste al rilascio da parte delle piastrine di numerosi fattori i crescita che sono coinvolti nel reclutamento di cellule infiammatorie e nella formazione del tessuto di granulazione. In questa fase si ha l’attivazione di fibroblasti, cheratinociti e cellule endoteliali, che orchestrano il processo rigenerativo. In patologie quali il diabete, si ha ad una alterazione dei processi di vascolarizzazione che insieme ad una diminuita reattività immunologica e ad una alterata funzione cellulare, impediscono la guarigione della ferita determinando la formazione di un’ulcera. Tuttavia, ad oggi non è noto il motivo per cui a parità di fattori di rischio, non tutti i pazienti affetti da micro-macroangiopatia diabetica sviluppano un ulcera. E’ noto che nella patologia diabetica, il potenziale angiogenico delle cellule endoteliali e delle cellule staminali progenitrici endoteliali (EPC) che supportano la crescita di nuovi vasi è compromesso. L’obiettivo principale di questo progetto è di chiarire il ruolo delle cellule endoteliali e delle EPC nella formazione delle lesioni cutanee in pazienti diabetici. Responsabile scientifico del progetto: Prof. Capogrossi Bolognesi Maurizio Unità coinvolte nel progetto: RF 2007-633361 La patologia micro e macrovascolare, insieme alla neuropatia periferica, sono fattori chiave nella patogenesi delle lesioni ulcerative in pazienti diabetici. L’alterata vascolarizzazione preclude una corretta cicatrizzazione determinando la cronicizzazione della lesione. Classicamente, i processi di neovascolarizzazione dipendono dalle cellule endoteliali residenti nel tessuto che migrano, proliferano e si organizzano a formare nuovi vasi sanguigni in risposta ai fattori di crescita specifici e a citochine rilasciati dal tessuto danneggiato. Recentemente, è stato dimostrato che cellule staminali progenitrici endoteliali (EPC) vengono reclutate dal midollo osseo nel tessuto danneggiato dove giocano un ruolo importante nella formazione dei vasi sanguigni. Analogamente a ciò che acade nell’embrione a partire da cellule staminali dette angioblasti, tale processo viene definito con il nome di vasculogenesi. In pazienti diabetici, specialmente se il diabete è associato a lesioni ischemiche del piede, la disponibilità delle EPC è alterata. Numerosi meccanismi possono potenzialmente essere coinvolti nella riduzione del numero delle EPC, incluse le alterazioni a carico della loro mobilizzazione, proliferazione e/o sopravvivenza. Questi difetti quantitativi e qualitativi contribuiscono a ritardare il processo di guarigione delle ulcere diabetiche e ad aumentare l’incidenza di restenosi dopo angioplastica. L’obiettivo di questo progetto è di determinare se il numero delle EPC circolanti e la loro funzionalità possono avere un valore predittivo in termini di mortalità, amputazioni e restenosi dopo angioplastica in pazienti con ischemia periferica diabetici e non. Responsabile Scientifico del progetto: Madeddu Paolo Unità coinvolte nel progetto: |
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